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MALTRATTAMENTI

Segnalazione di situazioni di maltrattamento a Animal Liberation

Costante è il nostro lavoro di assistenza agli animali in stato di abbandono e di verifica delle segnalazioni di maltrattamento e tempestivo intervento - per quanto nelle nostre possibilità e nei nostri limiti, nonchè è costante il nostro attivarci con richieste e pressioni ai vari enti preposti affinchè o tolgano gli animali maltrattati a quei padroni indegni o prendano provvedimenti di ripristino immediato e duraturo del benessere dell'animale, e altresì applichino a costoro le dovute sanzioni e facciano periodicamente controlli e sopralluoghi ove ci sono animali a rischio maltrattamento.

 

ROMPI LA CATENA , FERMA LA PENA

Ennio Flaiano definiva il rapporto uomo-animali "la più grande impresa di schiavitù della storia. Le catene, che  più di ogni altra cosa simboleggiano la riduzione in schiavitù di  un essere vivente, sono ancora oggi utilizzate per imprigionare umani e animali.

Ma se nei confronti degli umani vi è almeno la condanna morale della ingiusta coercizione e soppressione della personalità e degli interessi, per gli animali una vita passata immobilizzati da una catena è una condizione non vietata e tollerata.

Negli allevamenti industriali gabbie di metallo e catene immobilizzano mucche, vitelli e maiali per tutto il tempo della loro disperata sopravvivenza; nelle campagne, ma anche in tanti cortili cittadini, molti cani vivono ancora legati ad una catena. La morale comune e le leggi vigenti consentono che un cane trascorra tutta la vita immobilizzato da una catena che gli preclude la corsa, il contatto con suoi simili e con gli umani, gli impedisce il gioco, la possibilità di rifugiarsi all'ombra o spostarsi nel tepore di un raggio di sole per sfuggire al gelo invernale.

E' necessario partire dall'affermazione del principio CHE SI ENTRA IN “POSSESSO” DI UN CANE SOLO SE VI SONO LE CONDIZIONI DEL RISPETTO DELLE SUE ESIGENZE ETOLOGICHE, QUINDI spazi adeguati, garanzia di convivenza con la famiglia adottiva e possibilità di socializzazione con i suoi simili.

COSA  FARE? Animal Liberation sta portando avanti la sua battaglia legislativa per l'abolizione dell'uso delle catene per la detenzione di un cane, ma nel frattempo è necessaria LA COLLABORAZIONE DI TUTTI per denunciare i casi che si riscontrano personalmente; COME? Innanzitutto è bene tentare un ragionevole contatto con i proprietari del cane, che spesso peccano di insensibilità inconsapevole, ai quali va spiegato come il cane sta soffrendo e che quindi è necessario liberarlo giornalmente per permettergli di camminare, correre, giocare.

Il “Regolamento comunale sulla tutela degli animali d'affezione” stabilisce, all'art. 21, che la catena fissa va sostituita da cavo aereo scorrevole e che, in ogni caso, al cane va garantita la quotidiana attività motoria.

Invitiamo a segnalare comunque il caso all'Associazione Animal Liberation circostanziando la situazione e sottoscrivendo i propri dati con possibilità di essere contattati ( info@animalliberation.it – tel. 393 4186697 ). LA COLLABORAZIONE spesso produce risultati insperabili che consentono di restituire ad un animale impotente e disperato la felicità…