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Vicenza - Liberati circa 9000 visoni

27/09/2008 notizia riportata da www.informa-azione.info

di seguito l' articolo apparso su "Il Giornale di Vicenza" di Gerardo Rigoni (errori ortografici a parte, quantomeno discutibile nel suo prosieguo, per alcune "profonde" e poco condivisibili considerazioni )

 

da "Il Giornale di Vicenza" :

"Nove mila visoni d'allevamento liberati da ignoti nei boschi di Conco. L'incursione è avvenuto alle 2 di giovedì all'allevamento Savi di Gomarolo, frazione di Conco, dove sconosciuti hanno aperto una quindicina di varchi nella recinzione dell'allevamento per poi procedere allo scassinamento di oltre 3 mila gabbie che contenevano i visoni liberandoli nei boschi e nei campi circostanti. Circa la metà degli animali sono rimasti all'interno del recinto che circonda l'allevamento mentre gli altri si sono dispersi prima nella frazione per poi invadere le frazioni adiacenti.
Ad avvertire il titolare Luciano Pozza che qualcosa era successo è stato il sistema d'allarme scattato poco prima delle 3. Arrivato sul posto Pozza si è subito accorto che qualcuno si era introdotto nella sua proprietà e ha liberato una buona metà dei visoni che alleva. Pozza ha subito avvertito i carabinieri e poi ha attivato la catena di mutuo soccorso messa in piedi dagli allevatori italiani per far fronte a situazioni del genere. Nell'arco di un paio d'ore una quarantina di allevatori da fuori provincia erano sul posto con reti e trappole per cercare di catturare gli animali liberi.
Sul posto si sono recati sia i carabinieri della stazione di Lusiana sia una pattuglia della radiomobile di Bassano che hanno effettuato i rilievi e hanno già intrapreso le indagini a tutto campo per cercare di capire chi ha potuto compiere l'incursione ed il perché. Per ora non si fanno accenni su sospetti ma è chiaro che le piste sono due, o i sabotatori sono da ricondurre a qualche gruppo ambientalista estremista oppure a qualcuno che c'è l'ha con il titolare stesso e gli ha voluto fare un dispetto. Da rilevare che l'allevamento aveva già subito un incendio doloso nel novembre del 2005, fatto rimasto finora irrisolto.
«Ah, la mattanza degli ermellini!», gridava il personaggio di Fabio De Luigi, Guastardo, dagli schermi di Mai dire Gol. E mattanza è stata a Conco ma non c'era nulla da ridere. La strada che da Conco centro scende verso la frazione, la provinciale Fratellanza, è segnata dalle tracce dei visoni finiti sotto le auto e per tutta la mattina non era cosa rara vedere qualche animale che si aggirava impaurito e smarrito lungo il ciglio della strada. Oltre al danno economico all'allevamento, che le prime stime quantificano a oltre 200 mila euro, questo gesto ha delle conseguenza anche sulla sicurezza stradale come evidenziano i segni di frenata lungo la via senza poi tralasciare i danni all'ecosistema.
«Questi animali devono essere catturati perché se riescono a sopravvivere e proliferare, cosa difficile per animali nati in cattività, possono provocare danni all'ecosistema - spiega Isidoro Furlan, comandante del Coordinamento distrettuale del Corpo Forestale ad Asiago - Ci sarebbe praticamente un inquinamento biologico perché il territorio non è pronto ad accogliere questi animali, tra i carnivori più aggressivi, a quel punto sarebbe vita dura per i polli del circondario e l'avifauna del posto».

«Ecoterroristi, ecco cosa sono, dei veri e propri terroristi». Luciano Pozza ha gli occhi lucidi, non si sa se per il dispiacere o per la rabbia. Mentre parla fissa il recinto grande dove centinaia di visoni corrono terrorizzati avanti e indietro non abituati a star fuori dalle gabbie.
«Ma non capiscono che hanno condannando centinaia, forse migliaia, di animali a morire di freddo, di fame, di sete, di stress senza contare quelli che finiranno sotto le auto - continua Pozza - Attualmente ci sono una quarantina di allevatori per aiutare a catturarne il più possibile. Solo allora si riuscirà a quantificare quanti mancano all'appello».
«Comunque non sono stati quattro cretini fuori a fare marachelle, questi erano tanti e ben organizzati - dice Pozza - Sono scesi da nord, hanno aperto una quindicina di varchi su un fronte di 250 metri della recinzione est e poi hanno scardinato oltre 3 mila gabbie in meno di mezz'ora. Non mi sembra opera di sprovveduti, questi lo hanno già fatto».
Pozza non né fa cenno direttamente ma è chiaro che si riferisce all'assalto la notte tra martedì e mercoledì in un allevamento di San Martino Buon Albergo . Questo però è stato rivendicato dall'Animal liberation front mentre nel caso di Conco non c'è stato fin ora alcuna rivendicazione.

Gerardo Rigoni

 

 

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"...senza poi tralasciare i danni all'ecosistema."
"«Ecoterroristi, ecco cosa sono, dei veri e propri terroristi»"

Un allevamento da animali "da pelliccia" e' un luogo di detenzione a vita dove l' unica prospettiva per l'essere vivente e' la morte; l' anello di una catena industriale, che prevede un indiscriminato utilizzo di quantita' di prodotti chimici, nelle varie fasi di concia, lucidatura, tintura, con un impatto terrificante sull' ambiente. [dettagli]
A questo punto, dati e prove alla mano , chi sono veri Eco-Terroristi ?

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"«Ma non capiscono che hanno condannando centinaia, forse migliaia, di animali a morire di freddo, di fame, di sete, di stress senza contare quelli che finiranno sotto le auto»"

Appare davvero curioso prendere atto di come, professionisti della morte e dello scuoiamento a scopo di lucro, mostrino improvvisamente tanta apprensione per la sorte degli animali liberati

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" danno economico all'allevamento, che le prime stime quantificano a oltre 200 mila euro"

Ecco come viene abbandonata per un momento la sceneggiata di pietismo ipocrita e si fanno i conti con l' unico aspetto concretamente rilevante per gli allevatori: il profitto.

 

 

 

 

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I fatti qui riportati sono a solo scopo informativo, possono essere incompleti, non si intende con questo incitare ne' azioni ne' comportamenti illegali.

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