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Animal Liberation

BENVENUTI NEL SITO DI ANIMAL LIBERATION

Siamo un' Associazione senza fini di lucro, costituita da volontari liberi da ogni vincolo politico e religioso che cerca di ricucire un filo di armonia fra tutti gli esseri viventi e lavora per estendere la coscienza dell'ingiustizia e dello sfruttamento, della feroce dominazione dell'uomo sugli altri animali. Lottiamo per abolire la violenza e la schiavitù imposta dagli umani ai non-umani.

SALVA UN POINTER DI RAVENNA: ADOTTALO A DISTANZA



SALVA UN POINTER DI RAVENNA:
ADOTTALO A DISTANZA

PERCHE’ L’ADOZIONE A DISTANZA

Noi di Animal Liberation nel dicembre 2008 prendemmo e portammo in salvo 176 cani sequestrati per maltrattamento ad un famoso allevatore che li allevava in condizioni di vita estreme per selezionare i più forti: quasi senza cibo, senza cure, né igiene, né con ripari adeguati.
Erano scheletrici, terrorizzati, malati e perfino ciechi.
Li abbiamo nutriti, curati, coccolati, ridato loro la gioia di vivere.

Avevamo promesso a tutti di dargli una famiglia e a molti siamo riusciti a trovare casa, ma ne restano ancora cinquanta e occorre ancora tempo per trovare loro un’adozione, mentre la nostra associazione sta esaurendo tutte le risorse e presto non riuscirà più a mantenerli.

E’assolutamente importante che tutte le persone disposte a salvare uno di questi cani accogliendolo nella loro casa dopo tanta sofferenza ce lo comunichino in modo da trovarci preparati ed evitare che i pointer finiscano in possesso di allevatori e cacciatori amici di Guberti.

Chi non è nella condizione di poter accogliere fisicamente un cane può comunque dare un contributo determinante alla sua salvezza adottandolo a distanza.

L’adozione a distanza consente ad Animal Liberation di continuare ad accudire i cani in modo amorevole e competente fino a che tutti saranno definitivamente al sicuro presso famiglie. La  mancanza di adesioni agli affidi o alle adozioni a distanza metterebbe in serio pericolo i pointer.

COME e CHI adottare
schede di presentazione dei cani con foto e breve descrizione

< clicca qui >

 

ASSOCIAZIONI NON SPECISTE

A Bologna si aggregano e lavorano insieme, nella salvaguardia dell’indipendenza e della specificità di ciascuna

Non era mai accaduto che un cospicuo numero di Associazioni che si battono per la tutela degli animali e dei loro habitat si trovassero unite.

Sono dodici le Associazioni Non Speciste di Bologna di cui Animal Liberation fa parte, che – come dice la Carta fondante dei princìpi e programma dell’aggregazione - rifiutano l’antropocentrismo e riconoscono ad ogni animale la qualità di essere senziente portatore del primario diritto a non subire uccisione, violenza, maltrattamento, prigionia, abuso, disprezzo o scherno.

Insieme per accrescere la sensibilità e l’attenzione dell’opinione pubblica sul valore centrale del rispetto della vita animale.

Accomunate dall’obiettivo di rendere pubblica e contrastare la violenza dei maltrattamenti che gli esseri umani infliggono agli altri animali: stragi di animali selvatici, torture negli allevamenti intensivi, calendari venatori abnormi, estensione abusiva delle specie cacciabili, provvedimenti di Sindaci compiacenti la lobby dei cacciatori, apertura di anacronistici zoo e tanti altri fenomeni di crudele sopraffazione.

L’unione delle risorse e delle diverse specificità delle Associazioni che partecipano al progetto è il principale punto di forza.

Se finora la causa dei diritti animali, sebbene molto sentita nelle persone, non è riuscita ad avere un adeguato riconoscimento di reale forza sociale, ciò è da addebitarsi alla strenua reazione di gruppi di interesse politico ed economico che lucrano in vario modo sugli animali.

Per questo contrasteremo chi sfrutta e abusa vilmente degli animali per denaro o per calcolo politico.
Come?
Con azioni giudiziarie, azioni nel territorio, campagne di comunicazione e sensibilizzazione.

La prima campagna è già partita: da settembre con una iniziativa autofinanziata sono stati acquistati ampi spazi sulla stampa locale dedicati a temi collegati ai diritti ed al benessere degli animali.

Informazioni obiettive e non condizionate per rivitalizzare nella società l’attenzione su questi argomenti.

I nostri sostenitori, amici e simpatizzanti possono trovare sul sito di Animal Liberation e sulla pagina facebook delle Associazioni Non Speciste le comunicazioni finora pubblicate e quelle future.


Gennaio 2012_prima uscita

Dicembre 2011_seconda uscita

Dicembre 2011_prima uscita

Novembre 2011_prima uscita

Ottobre 2011_terza uscita

Ottobre 2011_prima uscita

Settembre 2011_terza uscita

Settembre 2011_seconda uscita

Settembre 2011_prima uscita


19 Maggio 2011 - GIUSTIZIA PER I POINTER, UNA SENTENZA ILLUMINATA

GIUSTIZIA PER I POINTER, UNA SENTENZA ILLUMINATA

Il giudice Corrado Schiaretti ha depositato le motivazioni della sentenza emanata il 24 febbraio 2011 di condanna del dott. Giorgio Guberti, allevatore dei pointer.

Le motivazioni sono quelle di una sentenza esemplare e illuminata come si rileva dalla loro lettura

clicca l'immagine per ingrandire:

 

 

05 Marzo 2011 - I POINTER HANNO VINTO - storica sentenza

SENTENZA STORICA
RICONOSCIUTO IL MALTRATTAMENTO DEI POINTER DELL'ALLEVAMENTO DEL VENTO

Il processo al Guberti si è concluso il 24 febbraio 2011 con la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione (pena sospesa), a tre anni di interdizione dall'attività di allevamento , al pagamento di una provvisionale di tremila euro e di circa altrettanto di spese processuali per ciascuna delle tredici associazioni costituite parte civile ed alla confisca di tutti i cani e la loro assegnazione alle persone e associazioni che li hanno tuttora in consegna.

Il pubblico ministero, dott. Barberini ed il giudice Schiaretti del tribunale di Ravenna non si sono lasciati condizionare dalla massiccia campagna di stampa e di pressione condotta dalla potente lobby dei cacciatori e allevatori amici dell'imputato e hanno operato con indipendenza e coraggio; con mente evoluta hanno saputo ben interpretare e applicare la legge sul maltrattamento degli animali.

<continua a leggere>

 

 

Sono due anni che la Lav si fa pubblicità sul caso Guberti,

senza averne particolari meriti: adesso basta.

03 marzo 2011
di LIlia Casali

clicca l'immagine per scricare il pdf:

 

 

domenica 27 febbraio 2011 - REPLICA di RaPAC ad ENPA su GUBERTI

Di Ravenna Punto a Capo e L'Occhio Verde:

Gentile Locatelli, troviamo gravissima la sua nota sull'esito del processo all'allevamento Guberti. Le sue illazioni su “quanti cani risponderanno all'appello della confisca”, non vanno tanto a colpire Animal Liberation e Cruelty Free che si sono presi in custodia i cani, ma vanno a mettere in dubbio la tutela che ha sempre avuto il Tribunale di Ravenna e il suo operato. I cani sono stati tutti confiscati, ma la tutela è sempre del Tribunale di Ravenna. Questo è gravissimo. Forse la sua affermazione è dettata dall'ignoranza, che poteva esser sanata in qualsiasi momento, documentandosi.

Enpa non è mai stata dall'inizio della vicenda solidale con le associazioni che si sono adoperate per i cani, ma al contrario è sempre stata in opposizione e sposato sempre le teorie degli amici di Guberti e dei suoi avvocati difensori. Contestando tutto alla stessa stregua di chi sosteneva l'allevamento del Guberti. Un'associazione “animalista” che non si è mai vista per dare un aiuto, o semplicemente con la presenza anche solo per verificare lo stato dei cani, mai!

Dov'era ENPA quando faceva freddo, quando c'era da assistere i cani, curarli, cibarli. Impegnati a stampare cappellini e adesivi?

Tutti potevano visitarli, portare aiuti, lo stesso Guberti è stato in visita. Nessuno ha mai impedito nulla, era perfino possibile mandare dei consulenti (da parte del Guberti) per eseguire perizie, cosa della quale non ha mai approfittato.

La parola “FINE” a questo scempio si poteva mettere prima, ma è stato anche grazie alla vostra associazione che l'allevamento ha continuato ad operare in quel modo. Mi dica un po' Locatelli, se li ricorda quei cittadini che telefonavano ad ENPA per fare le segnalazioni su Guberti e chiedevano a voi di intervenire e che si sono sentiti rispondere “non andiamo nemmeno a vedere, a Guberti non possiamo far nulla”?

Per rinfrescarsi la memoria poteva assistere alle udienze Locatelli o leggersi gli atti, quelle persone erano nostri testimoni, e sanno come si è comportata ENPA.

Ringraziamo nuovamente tutti i volontari che hanno vissuto la vicenda, chi ha mantenuto i cani mettendosi le mani in tasca, la tenacia di Lilia Casali e Maurizio Pianazzi, ma soprattutto il Tribunale di Ravenna che non si è mai lasciato influenzare. In questo paese, c'è ancora chi sa applicare le leggi e conosce ancora il valore della GIUSTIZIA e della LEGALITA'.

L'Occhio Verde

Ravenna Punto a Capo

 

24 Febbraio 2011 - GUBERTI Condannato

24 Febbraio 2011 - Comunicato Stampa Animal Liberation:

Guberti condannato.

Confiscati tutti i pointer all'allevatore ravennate, condannato a un anno e sei mesi di reclusione e a tre anni di interdizione da attività di allevamento.

Nel dicembre 2008 cani scheletrici, ciechi, con ferite da morso, senza acqua, nel fango, terrorizzati furono sequestrati dal Corpo Forestale di Ravenna.

Oggi si è concluso il processo a carico dell' allevatore, Dott. Giorgio Guberti. In aula erano sfilati numerosi testimoni tra veterinari, consulenti delle parti civili (Dr.ssa Jessica Negrini, Prof.ssa Paola Valsecchi, Dott. Rovesti Gianluca) e della Procura (Dott. Roberto Marchesini), volontari animalisti, cittadini, agenti e dirigenti di Forestale, N.A.S, N.O.E. e tutti avevano riferito di condizioni igieniche spaventose e di un allevamento che in realtà era un ammasso di cani in una discarica, costretti a sbranarsi per competere per il poco cibo e sottoposti a privazioni sensoriali notevoli.

La sentenza di oggi indica che comunque un allevatore deve rispettare dei princìpi e allevare i cani in condizioni che non comportino sofferenze fisiche e psichiche.

La sentenza di oggi rigetta la tesi degli allevatori che discrimina tra cani da lavoro e cani da compagnia, pretendendo che ai primi non sia necessario riconoscere gli stessi standard di benessere riconosciuti ai secondi.

Animal Liberation, l'associazione che il giorno del sequestro prese letteralmente in braccio i cani uno ad uno portandoli in salvo in una pensione appositamente affittata per loro, esulta per l'equità e la civiltà espressa dalla sentenza odierna.

"E' una sentenza storica" dichiara Lilia Casali, presidente di Animal Liberation, "perchè riconosce pari dignità a tutti i cani. E' un precende importante per bloccare tutti gli allevamenti lager presenti in Italia."

Gli animalisti presenti si sono abbracciati con le lacrime agli occhi alla lettura della sentenza che stabilisce la confisca dei cani e la loro assegnazione all' associazione Cruelty Free che li ha in custodia

Le campagne di stampa e le pressioni di allevatori e cacciatori in favore di Guberti non hanno impressionato e condizionato la Procura, il PM Dott. Barberini e il Giudice Schiaretti che hanno dimostrato notevole obiettività e indipendenza di giudizio.

 

Animali Liberation
393-4186697

 

24 Febbraio 2011 - GUBERTI Condannato a un anno e 6 mesi

da Romagna Noi
Notizia del 24/02/2011 - 17:32

Ravenna - Guberti condannato

L'allevatore di Campiano non potrà esercitare per i prossimi tre anni e dovrà pagare le parti in causa.

RAVENNA - Condannato a un anno e 6 mesi, con il divieto di svogere per tre anni l'attività di allevatore. E' arrivata alle 17 la sentenza del processo nei confronti dell'allevatore Giorgio Guberti. Il giudice ha confermato i capi di imputazione a carico dell'82enne. L'allevatore di Campiano dovrà inoltre pagare spese dai 2.500 euro ai 3mila euro per ognuna della parti in causa del processo. Inoltre tutti i cani e i gatti sequestrati negli allevamenti di Osteria e Campiano a fine 2008 verranno confiscati.

 

 

 

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